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In presenza di almeno un lavoratore in azienda, vige l’obbligo di designare la figura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), come previsto dal D.Lgs 81/08.

Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, RLS 81/08

Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza

All’Art. 2 comma 1 lettera i) del T.U. sulla sicurezza su lavoro, si definisce il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, di seguito RLS, “la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro”.
Storicamente, questa figura compare per la prima volta all’art. 9 della legge 20 Maggio 1970, n.300-Statuto dei Lavoratori, dove si afferma che “I lavoratori, mediante loro rappresentanze, hanno diritto di controllare l’applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, l’elaborazione e l’attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica.

Tale ruolo, nella forma attuale, viene definito per la prima volta nella legge 626/1994 e poi confermato nel Decreto Legislativo 81/2008, che ha abrogato ed armonizzato tutta la precedente normativa inerente la Sicurezza sul Lavoro.

Sebbene questa figura sia obbligatoria in tutte le aziende, la modalità della sua nomina varia a seconda delle dimensioni dell’impresa, come espresso ai commi dell’art. 47 del D. Lgs. 81/08, di seguito presentati:

  1. Nelle aziende o unità produttive che occupano fino a 15 lavoratori il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è di norma eletto direttamente dai lavoratori al loro interno […]
  2. Nelle aziende o unità produttive con più di 15 lavoratori il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è eletto o designato dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda. In assenza di tali rappresentanze, il rappresentante è eletto dai lavoratori della azienda al loro interno.

L’elezione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, salvo quanto diversamente stabilito in sede di contrattazione collettiva, avviene di norma in corrispondenza della giornata nazionale per la salute e sicurezza sul lavoro, individuata, nell’ambito della settimana europea per la salute e sicurezza sul lavoro. Il numero, le modalità di designazione o di elezione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, nonché il tempo di lavoro retribuito e gli strumenti per l’espletamento delle funzioni sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva.

In ogni caso il numero minimo di RLS è il seguente:

  1. a) un rappresentante nelle aziende ovvero unità produttive sino a 200 lavoratori;
  2. b) tre rappresentanti nelle aziende ovvero unità produttive da 201 a 1.000 lavoratori;
  3. c) sei rappresentanti in tutte le altre aziende o unità produttive oltre i 1.000 lavoratori. In tali aziende il numero dei rappresentanti è aumentato nella misura individuata dagli accordi interconfederali o dalla contrattazione collettiva

 

Attribuzioni e compiti del RLS, come da comma 1 dell’art. 50 D.Lgs 81/08

Salvo quanto stabilito in sede di contrattazione collettiva, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza:

a) accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni;
b) è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nella azienda o unità produttiva;
c) è consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, alla attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente;
d) è consultato in merito all’organizzazione della formazione dei lavoratori (art. 37 del T.U.);
e) riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente alla valutazione dei rischi (DVR) e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti alle sostanze ed alle miscele pericolose, alle macchine, agli impianti, alla organizzazione e agli ambienti di lavoro, agli infortuni ed alle malattie professionali;
f) riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza;
g) riceve una formazione adeguata e, comunque, non inferiore a 32 ore;
h) promuove l’elaborazione, l’individuazione e l’attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori;
i) formula osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti, dalle quali è, di norma, sentito;
l) partecipa alla riunione periodica;
m) fa proposte in merito alla attività di prevenzione;
n) avverte il responsabile della azienda dei rischi individuati nel corso della sua attività;
o) può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro

L’esercizio delle sue funzioni sono stabilite in sede di contrattazione collettiva nazionale, su sua richiesta deve ricevere copia del DVR e del DUVRI, inoltre è tenuto al rispetto delle disposizioni sulla privacy e sul segreto industriale, relativamente alle informazioni contenute nel DVR e nel DUVRI, o comunque dei processi produttivi di cui viene a conoscenza nell’esercizio delle funzioni.

Ultimo e non meno importante, la sua funzione è incompatibile con la nomina del RSPP o dell’ASPP.

 

 

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale, di seguito RLST, è una figura che esercita le stesse attività del RLS, che possiamo incontrare qualora non sia stato individuato all’interno dell’aziende un RLS.

La sua elezione è stabilita da accordi collettivi nazionali, interconfederali o di categoria e dalle associazioni più importanti datoriali e dei lavoratori.

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza di Sito Produttivo

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza di Sito Produttivo, di seguito RLSP, è individuato in quei “contesti produttivi caratterizzati dalla compresenza di più aziende o cantieri” (art. 49 D.Lgs 81/08), come ad esempio:

  • porti con sedi di autorità portuale o marittima;
  • centri intermodali di trasporto;
  • impianti siderurgici;
  • cantieri con almeno 30.000 uomini/giorno;
  • nei contesti produttivi con complesse problematiche legate all’interferenza delle lavorazioni e da un numero complessivo di addetti mediamente operanti nell’area superiore a 500.

In questi tipi di contesti, il RSP è individuato tra gli RLS delle aziende operanti nel sito produttivo.

 

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