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La mancata formazione dei lavoratori può costare molto cara ai datori di lavoro. A ribadirlo è la sentenza della Corte di Cassazione, risalente al 27 gennaio 2017, con cui venne rigettato il ricorso presentato dal titolare di un’azienda confermando la condanna a pagare € 3.000,00 di ammenda per non aver provveduto ad assicurare che ciascun lavoratore ricevesse una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza.

Mancata formazione dei lavoratori, cosa dice la Cassazione

I rischi correlati alle mansioni e ai possibili danni che dovrebbero essere scongiurati con la messa in sicurezza del settore o comparto di appartenenza dell’azienda, per la Suprema Corte sono da ritenersi condannabili, poiché “gli illeciti in materia di inosservanza degli obblighi informativi e formativi dei lavoratori – scrivono i giudici – non possono rientrare nella categoria della norme penali in bianco perché l’Accordo, al quale si riferisce l’articolo 37, comma 2, del D.Lgs 81/2008, non costituisce un atto normativo extrapenale integrativo del precetto.”Tale accordo, firmato da Stato e Regioni nel 2011, prevede che la formazione dei lavoratori  abbia una durata e dei contenuti minimi, con modalità di formazione ben precise e che riguardano non solo i lavoratori, ma tutti i soggetti preposti alla sicurezzai, i dirigenti e finanche le imprese familiari. Questi corsi devono essere realizzati previa richiesta di collaborazione agli enti bilaterali e agli organismi paritetici ove esistenti sia nel territorio che nel settore nel quale opera l’azienda, e vanno fatti ogni cinque anni, con durata minima di 6 ore.

Il corso di formazione per la sicurezza sul lavoro deve prevedere:

  • il soggetto organizzatore del corso (può essere anche il datore di lavoro)
  • un responsabile del progetto formativo (può essere anche il docente stesso)
  • i nominativi dei docenti
  • un numero massimo di partecipanti ad ogni corso pari a 35 unità
  • un registro di presenza dei partecipanti
  • l’obbligo di frequenza del 90% delle ora di formazione previste
  • la declinazione dei contenuti tenendo presenti la differenze di genere, di età, di provenienza e lingua, nonché quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro.

I vari tipi di formazione sul lavoro

Esistono corsi di formazione generale  (art. 37, comma 1 lettera a del D.Lgs 81/2008 e smi) della durata non inferiore alle 4 ore dedicata alla presentazione dei concetti generali in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro; e corsi di formazione specifica (art. 37 comma 1 lettera b e comma 3 art. 37 D.Lgs 81/2008 e smi) di durata minima non inferiore alle 4, 8 o 12 ore in base alla classificazione dei settori riportata nell’Allegato II dell’Accordo Stato Regioni stesso. Questi ultimi cambiano a seconda della funzione dei rischi riferiti alle mansioni ed ai possibili danni e alle conseguenti misure di prevenzione e protezione da adottare specifici del settore o comparto di appartenenza dell’azienda stessa.

Come devono essere gli attestati dei corsi

Gli attestati rilasciati a seguito dell’avvenuta formazione devono indicare le indicazione del soggetto organizzatore del corso, la normativa di riferimento, i dati anagrafici e profilo professionale del corsista, la specifica della tipologia di corso seguito con indicazione del settore di riferimento e relativo monte ore frequentato, il periodo di svolgimento del corso e la firma del soggetto organizzatore del corso.

Le sanzioni in caso di mancata formazione dei lavoratori

Le sanzioni in caso di mancata formazione per la sicurezza sul lavoro possono costare care. In particolare l’art. 55, comma 1 lettera c) del D.Lgs 81/2008 e smi prevede che il datore di lavoro ed il dirigente sono puniti con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da € 1.315,20 a € 5.699,20. Se la violazione si riferisce a più di cinque lavoratori gli importi della sanzione sono raddoppiati, se la violazione si riferisce a più di dieci lavoratori gli importi della sanzione sono triplicati ai sensi dell’art. 55, comma 6 bis del D.Lgs 81/2008 e smi.

Sicurezza sul lavoro? Logica Servizi ha la soluzione per voi

Logica Servizi si occupa di tutta la gestione delle necessità derivanti dal Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro offrendo una vasta gamma di consulenze e servizi per le aziende interessate, fra i quali:

  • Valutazione dei rischi: elaborazione e sistemi di controllo per misure preventive e protettive
    D.Lgs. 81/08 – Consulenza per l’individuazione dei fattori di rischio, delle misure di sicurezza e salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente.
  • Informazione e Formazione
    Fornire ai lavoratori le informazioni di cui all’art. 36 del D.Lgs. 81/08 e formazione del personale in materia di sicurezza e di salute in riferimento alla specifica mansione e posto di lavoro di cui all’art 37 del D.Lgs 81/08.
  • Elaborazione DVR / DUVRI / POS / PSC
  • Assunzione incarico di RSPP / CSP / CSE
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