Condividi su:

Prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle metropolitane.

Prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle metropolitane: I sette articoli di cui è composto il provvedimento sono il risultato dell’avvertita esigenza di “rivisitare” la precedente “Regola tecnica di prevenzione incendi per gli impianti di protezione attiva contro l’incendio installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi”, tenendo conto del progetto di regola tecnica elaborato dalla Commissione per la rivisitazione del decreto del Ministro dei trasporti dell’11 gennaio 1988.Prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle metropolitane.

L’obiettivo della nuova Regola antincendio nel settore specifico (art. 1) è quello di “raggiungere i primari obiettivi di sicurezza relativi alla salvaguardia delle persone e alla tutela dei beni contro i rischi di incendio.

Così, le opere civili e gli impianti fissi delle metropolitane sono progettate, realizzate e gestite in modo da:

a) minimizzare la probabilità di insorgenza degli incendi e nel caso in cui un incendio si sviluppi comunque sul treno, sulla sedia, ed in particolare in galleria e nelle aree di stazione, e limitarne la sua propagazione;
b) assicurare la possibilità che gli occupanti possano lasciare indenni, in modo autonomo, i luoghi in cui si è sviluppato l’incendio, nell’ambito delle procedure di emergenza, o che gli stessi possano essere soccorsi in altro modo;
c) garantire la stabilità delle strutture portanti;
e) limitare la propagazione di un incendio ad attività contigue;
f) garantire la possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza.

Ecco perché nell’allegato della Regola sono identificati alcuni degli scenari di incendio:

scenario 1): l’incendio a bordo di un treno in stazione;
scenario 2): l’incendio a bordo di un treno fermo in galleria;
scenario 3): l’incendio di un’eventuale attività commerciale di pertinenza posta nell’atrio della stazione ed avente le caratteristiche geometriche ed impiantistiche riportate nella stessa regola tecnica;
scenario 4): l’incendio in un locale tecnico.

Sull’organizzazione e la gestione della sicurezza antincendio (che deve rispondere ai criteri contenuti nel TU 81/08) ci siamo soffermati per trarne i più significativi aspetti.

1) “l’organizzazione e la gestione della sicurezza antincendio deve essere commisurata all’importanza della infrastruttura destinata allo spostamento di centinaia di migliaia di persone al giorno, per lo più con percorsi sotterranei. In presenza di interferenze con altre attività, la gestione della sicurezza antincendio dovrà essere di tipo coordinato”.

2) le procedure di emergenza devono essere elaborate in funzione dei flussi massimi dei viaggiatori.

3) ai fini del necessario coordinamento delle operazioni di emergenza, tutte le segnalazioni di allarme dovranno affluire nella sala operativa del gestore che dovrà essere in grado di comunicare con qualsiasi capo della metropolitana, secondo le procedure indicate nel piano di emergenza.

Nei limiti operativi imposti dall’esercizio dell’attività, poi, devono essere programmate periodiche esercitazioni, anche in collaborazione con le strutture territoriali dei Vigili del fuoco Non deve mancare l’attuazione di un sistema di gestione della sicurezza Antincendio (è previsto nel decreto del Ministro dell’interno del 9 maggio 2007).

Piano di emergenza.

“Il responsabile dell’attività deve predisporre piani di emergenza relativi ai diversi scenari incidentali, anche diversi da quelli di incendio, che possono configurarsi nell’ambito dell’intera metropolitana”.

Nei piani devono essere riportati:

– la descrizione generale della struttura con particolare riferimento alle stazioni ed alle sedi sotterranee o su viadotto;
– la definizione delle modalità di gestione delle scale mobili, in caso di emergenza;
– l’identificazione dei possibili eventi che possono verificarsi all’interno della struttura o che possono coinvolgerla dall’esterno e dai quali possono derivare pericoli per l’incolumità delle persone e/o danni alla struttura stessa;
– i sistemi di rivelazione e comunicazione dell’emergenza adottati;
– l’identificazione delle persone autorizzate ad attivare le procedure di emergenza e della persona responsabile dell’applicazione e del coordinamento delle misure di intervento all’interno della struttura coinvolta;
– le logiche di attivazione degli impianti di protezione aeraulica (per la circolazione, il ricambio e la climatizzazione dell’aria negli ambienti chiusi) nei percorsi protetti ed in galleria;
– l’identificazione del personale che può effettuare i primi interventi, in attesa delle squadre di soccorso;
– l’identificazione del responsabile delle comunicazioni con le autorità ed in particolare con i Vigili del fuoco;
– le modalità di effettuazione dell’evacuazione dalla struttura coinvolta;
– le attrezzature di ausilio al soccorso presenti in loco;
– le procedure da adottare per il ritorno alle ordinarie condizioni di esercizio, ove possibile.

Nel capo VIII dell’allegato si legge, infine, che “tutto il personale che opera nell’ambito della metropolitana deve essere informato e formato secondo i criteri di base enunciati nei pertinenti atti regolamentari.

Sede Operativa – Servizi Tecnici – Via Vizzini 34, 00132 Roma
Tel:  06.20765709   (int.224)

Indirizzo email per assistenza informazioniinfo@logicaservizi.eu

Prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle metropolitane

VAI ALLA SEZIONE SICUREZZA SUL LAVORO

Prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle metropolitane.
Logica Servizi Informa

Condividi su:

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.