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PREVENZIONE ANTINCENDIO NEI LUOGHI DI LAVORO – TRE IMPORTANTI DECRETI IN VIGORE DAL 25 SETTEMBRE 2022

Nel mese di Aprile 2022 sono stati Approvati i tre provvedimenti, emanati a Settembre 2021 dal Ministero del Lavoro, che danno attuazione al D.Lgs. n. 81/2008 ridefinendo i criteri generali di sicurezza antincendio e la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro.

DECRETO CONTROLLI –DM 1 

In vigore dal 25 Settembre 2022
Stabilisce i criteri generali da adottare per effettuare il controllo e la manutenzione di impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio.
Nel decreto, oltre la definizione dei termini di MANUTENZIONE – CONTROLLO e SORVEGLIANZA, viene determinata la figura di “TECNICO MANUTENTORE QUALIFICATO”.

Il decreto prevede che tutti gli interventi di manutenzione e tutti i controlli su impianti, attrezzature e altre misure di sicurezza antincendio dovranno essere effettuati esclusivamente da tecnici manutentori qualificati secondo l’Allegato II che definisce le “Conoscenze, abilità e competenze del tecnico manutentore qualificato” individuando anche i contenuti minimi e la durata dei corsi di formazione.

REGISTRO DEI CONTROLLI
Entra anche in vigore il Registro dei controlli  su cui, tutti i datori di lavoro, dovranno annotare i controlli periodici e gli interventi di manutenzione effettuati su impianti, attrezzature e altri sistemi di sicurezza antincendio. Tale registro dovrà essere mantenuto costantemente aggiornato e a disposizione degli organi di controllo.

DECRETO GSA – DM 2 decreto_antincendio_luogo_lavoro_basso_rischio - Prevenzione antincendio nei luoghi di lavoro

In vigore dal 4 Ottobre 2022
Stabilisce le regole sulla gestione della sicurezza antincendio in esercizio ed in emergenza con l’obbligo di predisporre un piano di emergenza  nei seguenti casi:

  • luoghi di lavoro ove sono occupati almeno 10 lavoratori;
  • luoghi di lavoro che rientrano nell’allegato I del DPR 151/2011 (le attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco);
  • luoghi di lavoro aperti al pubblico caratterizzati dalla presenza contemporanea di più di 50 persone, indipendentemente dal numero di lavoratori.

Negli altri luoghi, le misure organizzative e gestionali da attuare in caso di incendio sono riportate nel DVR (Documento di Valutazione dei Rischi).

Viene, inoltre, confermato l’obbligo da parte del datore di lavoro circa l’adozione di misure di gestione della sicurezza antincendio in funzione Livelli di rischio incendio presenti presso la propria attività, il decreto specifica anche i contenuti di informazione e di formazione antincendio da destinare ai lavoratori.

decreto_antincendio_regole gestione - Prevenzione antincendio nei luoghi di lavoro

Livelli di rischio incendio

Rischio Basso – LIVELLO 1
aziende in cui le sostanze presenti e le condizioni di esercizio offrono una scarsa possibilità di sviluppo di focolai e dove non sussistono probabilità di propagazione delle fiamme;

Rischio Medio – LIVELLO 2
luoghi di lavoro soggetti al controllo da parte dei Vigili del Fuoco (ai sensi dell’Allegato I del DPR 151/2011) che non rientrano nelle attività di livello 3 e i cantieri temporanei e mobili ove si detengono ed impiegano sostanze infiammabili e si fa uso di fiamme libere, esclusi quelli interamente all’aperto;

Rischio Alto – LIVELLO 3
tutte quelle attività specificatamente elencate nell’Allegato III, al punto 3.2.2, ad esempio: fabbriche e depositi di esplosivi; uffici con oltre 1000 persone presenti; alberghi con oltre 200 posti letto; stabilimenti e impianti che effettuano stoccaggio e/o trattamento di rifiuti (ad esclusione di rifiuti inerti).

DECRETO MINICODICE – DM 3 

In vigore dal 29 Ottobre 2022

Stabilisce criteri semplificati per la valutazione del rischio di incendio ed indica le misure di prevenzione, protezione e gestionali antincendio da adottare nei luoghi di lavoro a basso rischio d’incendio (livello 1).

Quali sono i luoghi di lavoro a basso rischio?

  • Luoghi con attività non soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco o non dotati di specifica regola tecnica verticale;
  • luoghi con affollamento complessivo minore o uguale 100 occupanti.
  • superficie lorda complessiva ≤ 1000 m2 ;
  • piani situati a quota compresa tra -5 m e 24 m;
  • non si detengono o trattano materiali combustibili in quantità significative
  • non si detengono o trattano sostanze o miscele pericolose in quantità significative;
  • non si effettuano lavorazioni pericolose ai fini dell’incendio.

In queste realtà la valutazione del rischio semplificata prevede:

  • l’individuazione dei pericoli d’incendio;
  • la descrizione del contesto e dell’ambiente nei quali i pericoli sono inseriti;
  • la determinazione di quantità e tipologia degli occupanti esposti al rischio d’incendio;
  • l’individuazione dei beni esposti al rischio d’incendio;
  • la valutazione qualitativa o quantitativa delle conseguenze dell’incendio sugli occupanti;
  • l’individuazione delle misure che possano rimuovere o ridurre i pericoli che determinano rischi significativi.
Prevenzione antincendio nei luoghi di lavoro decreto_antincendio_manutentore_qualificato

Prevenzione antincendio nei luoghi di lavoro 
Tre importanti decreti in vigore dal 25 settembre 2022
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